IMAIE SULL’ORLO DEL BARATRO

di Andrea Dusio

L`istituto per la tutela dei diritti di artisti interpreti ed esecutori è da qualche settimana nel caos. Il 18 febbraio è avvenuta una perquisizione da parte della Guardia di Finanza. E il 23 il prefetto di Roma ha emesso un procedimento di estinzione dell`ente. Tutti i retroscena.

Imaie è sull`orlo del baratro. L`Istituto per la Tutela dei diritti di artisti interpreti ed esecutori rischia  a tutti gli effetti la chiusura. Nelle ultime settimane si sono succeduti eventi che è corretto definire drammatici. Ma cerchiamo di capire nel dettaglio cosa è successo. A novembre 2007 vengono riscontrate da parte dei dipendenti degli uffici dell`istituto irregolarità per ciò che riguarda i progetti che vengono presentati in relazione all`attività di promozione e di sostegno dell`Imaie stesso. All`interno della ridistribuzione dell`equo compenso spettante agli associati, Imaie, secondo l`articolo 7 della legge 92/93, provvede anche a finanziare eventi, concerti, manifestazioni, pubblicazioni e quant`altro abbia appunto tra le finalità la comunicazione delle sue attività. Ma tra i progetti che vengono presentati al fine di ricevere il finanziamento, secondo quanto attestato anche dal rapporto annuale 2006/2007 dell`Istituto, pubblicato sul sito wwv.imaie.it (alla slide 18 della versione in Pdf), diversi sono viziati da irregolarità, in merito alle quali esiste oggi un segreto istruttorio, in seguito a denuncia deliberata a maggioranza dal Cda dell`Imaie il 25 ottobre di quello stesso anno, e inoltrata alle autorità competenti il 2 novembre seguente. Di qui scattano le indagini della Guardia di Finanza, sfociate per ora in una perquisizione, in data 18 febbraio 2009. Nel frattempo, la spaccatura all`interno della struttura Imaie si fa sempre più profonda. Tra i dipendenti degli uffici, infatti, un terzo circa si lega alla Fisascat-Cisl, sindacato che rappresenta la parte vicina alla maggioranza del Cda. Gli altri due terzi invece aderiscono in grandissima parte al comitato dei liberi lavoratori Imaie, che utilizza come proprio strumento d`informazione verso l`esterno il sito http://lavoratorimaie.wordpress.com. Nelle ultime settimane, la situazione precipita. II Prefetto emana un procedimento di estinzione dell`Imaie, in data 23 febbraio. L`attuale presidente dell`istituto, Edoardo Vianello, ne dà notizia sul sito www.imaie.it . A questo punto, il Cda ha quindici giorni per redigere una sorta di replica al prefetto: il termine utile è infatti fissato alla giornata di lunedì 9 marzo. Il 4 marzo i liberi lavoratori si riuniscono in assemblea. Ma la presidenza stigmatizza in una sua comunicazione l`utilizzo dei locali dell`istituto e il fatto che la riunione sia avvenuta durante l`orario di lavoro. Siamo insomma al braccio di ferro. Venerdì 6, mentre il Cda è riunito per formulare il documento suddetto, un centinaio di associati, denominatisi “Artisti in difesa dell`articolo 7″, radunatisi per protestare sotto gli uffici di via Piave 66 alle 15.30, fanno irruzione al secondo piano degli uffici dell`istituto, rimanendo in attesa della conclusione del Cda, e chiedendo di poter incontrare il presidente Vianello. All`interno della sala consiliare, l`atmosfera si surriscalda. Tanto che il direttore generale Maila Sansaini è costretta ad abbandonare l`aula. All`esterno, l`atmosfera è ancora più rovente. Al punto che una pattuglia di polizia attende in strada la conclusione della riunione. Il 9 marzo, sul sito di Imaie compare infine un documento da sottoscrivere, contro l`estinzione dell`ente. Il presidente Edoardo Vianello invita gli artisti a condividere l`istanza da inviare al prefetto, la cui conclusione recita come segue: “L`Imaie, seppur con molteplici difficoltà, ha iniziato a distribuire in maniera significativa, i proventi agli artisti esecutori interpreti, talché qualsiasi trasformazione pregiudicherebbe siffatto percorso. Non si possono ritenere sussistenti, allo stato attuale, elementi per ritenere impossibile il perseguimento degli scopi associativi. Si chiede di essere sentiti personalmente”. Il 15 marzo, infine, sul blog sopracitato, compare un “post” firmato da Danilo De Girolamo, delegato dei soci Imaie, e presidente dell`ANAD (Associazione Nazionale Autori Doppiatori), in cui si lamenta la scarsa informazione da parte della presidenza sugli sviluppi, sollevando ulteriori obiezioni sulla composizione attuale del Cda, da cui mancherebbero i 4 membri consiglieri del settore audiovisivo. Un`altra voce di dissenso è quella di Toni Bertorelli, delegato dei soci e noto attore di fiction, che ha lasciato a sua volta, il 10 marzo scorso, un commento sul blog dei liberi lavoratori Imaie: un messaggio che costituisce una sorta di “contropetizione”. In cui si auspica lo scioglimento di Imaie paventato in queste settimane e si chiede di non sottoscrivere il documento di Vianello. La spaccatura, insomma, appare insanabile. E Imaie sempre più vicina alla chiusura.

MEDIASTORE ITALIA, 14 aprile 2009

9 Risposte

  1. L’importanza della comunicazione e della libera circolazione delle informazioni è lo strumento proinciaple della democrazia e dalla crescita personale di ciascuno. Avete fatto benissimo quindi a riportare questo articolo. Non sono però riuscito a trovare sul vostro blog l’articolo relativo all’IMAIE pubblicato sulla rivista LEFT. Mi potreste indicare dove trovarlo? Grazie

  2. Può chiederlo ad InfoArtisti o al VicePresidente Verderio, loro conoscono la libera informazione… AUGURI

  3. non riesco a capire questa vostra risposta. Nel vostro blog non avete riportato l’articolo di LEFT? Se così fosse, c’è un motivo particolare? Come voi mi insegnate, la libertà consiste nel mostrare tutti i punti di vista e dare la possibilità a chiunque di formarsi la propria idea in maniera autonoma, senza coercizioni. Non pensate che vedere anche il punto di vista della rivista LEFT possa essere un arricchimento? Magari possono esserci informazioni corrette anche lì, o no?

  4. No, non ci sono informazioni corrette e noi non insegniamo la libertà a nessuno. L’articolo di cui parla è pieno di falsità e diffamazioni, e quindi non lo pubblichiamo. E’ una nostra libera scelta, appunto. Quando si farà un suo blog, potrà pubblicare quello che vuole lei. E sarà una sua libera scelta. Con Left ci penseranno i nostri avvocati, non si preoccupi, siamo ormai abituati a tutto, compresa la diffamazione a mezzo stampa. Lo ripeto: può chiedere a Infoartisti, al Vicepresidente Verderio, ma anche al Presidente Vianello e al Consigliere Del Prete. Sicuramente le forniranno tutte le informazioni di cui ha bisogno. Buona Pasqua…

  5. evidentemente abbiamo un diverso concetto di libertà, ma tant’è… io pensavo solo che voi, chiamandovi Liberi Lavoratori, voleste far vedere il mondo in tutte le sue sfaccettature. Comunque sono riuscito a trovare l’articolo di LEFT in altro modo. Grazie lo stesso e auguri di buona pasqua anche a voi e alle vostre famiglie

  6. Ci fa sempre piacere che chi non ci è proprio amico e si professa un paladino della libertà, abbia comunque la voglia di venire a visitare il nostro blog. Evidentemente siamo una voce credibile. Sempre meglio il confronto delle idee, anche se strumentale, piuttosto che il niente.

  7. Trovo a dir poco ambivalente che chi si chiama “Utente Distratto” affermi che “la libertà consiste nel mostrare tutti i punti di vista e dare la possibilità a chiunque di formarsi la propria idea in maniera autonoma, senza coercizioni” nel pieno anonimato.
    Vede Utente Distratto, deve sapere che le informazioni pubblicate sul left sono state prima rubate agli uffici amministrativi poi distorte e falsificate.
    Mi rendo conto che nel nostro meraviglioso paese non esistono solo utenti distratti, ma pure utenti maldestri: soggetti che non sono neanche in grado di trafugare le informazioni.
    Chissà forse tra utente distratto e utente maldestro c’é un unico filo conduttore…. Secondo lei, Utente Distratto, se left pubblicasse una smentita, noi Liberi Lavoratori cosa dovremmo fare?
    Piacere di non aver fatto la sua conoscenza (o almeno credo).

    Debora Sansaini
    Capo Dipartimento Amministrativo IMAIE
    Team Leader MY IMAIE
    Membro del Comitato Liberi Lavoratori IMAIE

  8. continuo a pensare che la libertà sia poter vedere tutti i punti di vista e poi decidere con la propria testa, senza condizionamenti di sorta, quale sia la visione più corretta. Io credo che avere la possibilità di vedere solo una parte della realtà equivalga a subire una influenza verso la parte mostrata. A me ad esempio piace leggere tutti i giornali, left, right, centre, upper o down che siano: sono io poi a decidere dov’è la “verità”, o quella che io reputo essere la mia verità. Pensate come sarebbe triste se non potessi leggere tutti i punti di vista: mi mancherebbero delle informazioni fondamentali, senza le quali non sarei magari in grado di capire i retroscena e le motivazioni di quello che succede. Ricordate, sapere è potere! Non fermatevi alle prime informazioni che leggete, ma cercate di vedere le situazioni a 360°.

  9. Le uniche informazioni che ci mancano sono quelle sul suo nome visto che continua ad esprimersi nell’anonimato ed é un peccato perché in questo modo i suoi contenuti possono perdere di credibilità. Comunque é una sua scelta.

    Buona serata

    Debora Sansaini

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