
Roma, 24 aprile 2009
Colleghe e colleghi delegati,
faccio appello al senso di responsabilità che deve guidare il comportamento di ognuno di noi in una fase così grave per l’ente di cui siamo organo fondamentale. Nonostante stia arrivando alla sua definizione il procedimento che a breve potrebbe determinare la fine dell’Imaie siamo ancora tenuti all’oscuro di fatti e di iniziative che, in quanto soci e soprattutto in quanto rappresentanti di soci, abbiamo il diritto e il dovere di conoscere fin nei dettagli. Ricordo a noi stessi e a chi non ci convoca e non ci informa che è compito dell’Assemblea dei Delegati dei Soci “discutere e approvare tutte le linee programmatiche dell’IMAIE”, che non svolgere questa funzione è una grave mancanza e che non consentirci di svolgerla è una colpa ancora più rilevante.
Nonostante sia ben chiaro ai vertici dell’Imaie che le elezioni svoltesi il 21 agosto siano state dichiarate illegittime , siamo costretti a recitare il ruolo di semplici e muti testimoni di una assurda partita a scacchi fatta di mosse e contromosse che minano la credibilità dell’Istituto e diventano la prova evidente dei gravi contrasti che di fatto hanno paralizzato e paralizzano il corretto funzionamento dell’ente.
Visto l’inspiegabile silenzio di chi dovrebbe provvedere ad informare tutti noi delegati, ho autonomamente preso visione dell’ordinanza del Tribunale e ho letto le considerazioni della Prefettura. Quindi ho chiesto e ottenuto un colloquio con il Presidente prima che partisse per la sua tournée californiana. In quella occasione ho esposto per la quarta volta la richiesta di convocare al più presto un’assemblea per completare un CdA colpevolmente incompleto e soprattutto per ricevere quelle informazioni che dovremmo conoscere da tempo e, a nostra volta, diffondere a vantaggio di chi ci ha eletto e degli artisti tutti. Mi era sembrato che ci fosse una disponibilità in questo senso, ma mi sbagliavo.
Nella scheda del 22/3/09 si può leggere che la mancata convocazione sarebbe dipesa da “mera opportunità, .. avendo il consiglio considerata inopportuna tale convocazione fino alle decisioni della Prefettura di Roma, riguardo l’estinzione dell’Imaie, e del Giudice sui ricorsi presentati.” Ma perché, sottoposti come siamo all’esame di una Prefettura che potrebbe decidere da un momento all’altro l’estinzione dell’Imaie, dovrebbe essere opportuno evitare di convocare un’assemblea dei delegati dei soci? E perché si parla genericamente di ricorsi senza chiarire che l’esito del ricorso presentato per ricostituire legittimamente un Consiglio d’Amministrazione monco ha prodotto una dichiarazione di illegittimità delle elezioni del 21 agosto e che, a proposito del reclamo successivamente presentato dagli attuali vertici dell’Imaie, tenacemente impegnati a difendere quelle elezioni illegittime, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale Civile di Roma ne ha chiesto il rigetto?
A mio parere questa assenza di dialogo e la nostra conseguente impossibilità di sapere, capire e decidere non possono più essere tollerate. Per questa ragione inoltrerò una richiesta formale per usufruire della sala riunioni sita al 2° piano di via Piave 66 per poter discutere tra noi della situazione attuale, delle posizioni da assumere e delle misure da prendere. Per concordare insieme la data migliore di questa riunione, vi chiedo di indicarmi al più presto quali sarebbero i giorni in cui potreste assicurare la vostra presenza. Conto sulla vostra disponibilità, sul vostro appoggio e sulla volontà comune di fare tutto il possibile per salvare l’Imaie, ma non a occhi bendati e a cervello spento.
Grazie.
Danilo De Girolamo
Postato in: artisti interpreti esecutori, imaie, sindacati

considero importantissima questa riunione, vi sono grata se mi farete sapere giorno e orario. se fosse necessario che più soci facciano la richiesta, sono a disposizione
grazie
Come ti ho già scritto, sono a disposizione in qualità di delegata dei soci. Ricordiamo a tutti i soci che, nei mesi passati, un gruppo di delegati dell’audiovisivo ha più volte chiesto, così come previsto dallo statuto, di riunirsi in assemblea per discutere su fatti ritenuti gravi. Tra questi l’irregolare convocazione dell’assemblea del 21 agosto con conseguente elezione dei nuovi consiglieri dell’audiovisivo (Bonacini, Mattei, Molfese e Solinas) in assenza della maggioranza del settore. Uno tra i tanti esempi di gestione al di fuori delle regole e delle normative. Adesso il Tribunale di Roma ci dà ragione: quei consiglieri non sono stati eletti regolarmente. Ma i mesi sono trascorsi e sono stati densi di altri avvvenimenti, tutti lesivi dell’immagine dell’Imaie e , soprattutto, dei diritti di noi artisti. Non so cosa ci attenderà anche perchè noi delegati, come scrive Danilo, siamo stati tenuti a margine di tutto. Proprio noi che rappresentiamo la “proprietà” dell’Ente e dovremmo essere gli indiscussi protagonisti della vita e del destino dell’Imaie..
sono socio imaie e mi trovo completamente d’accordo con il commento di benedetta buccellato. mi rendo disponibile per riunione in sede.fatemi sapere giorni, credo convenga che voi facciate delle proposte sulle date e noi ci regoliamo. grazie
sono Laura Fo socia IMAIE, condivido e sottoscrivo quanto esposto da Benedetta Buccellato sono tuttavia disponibile a confronti utili. Laura Fo
Ritengo assolutamente necessaria una riunione, per ricapitolare anche un pò la cronistoria di tutti gli eventi(con nomi, cognomi e date) affinché il gran minestrone d’informazioni che giungono agli attori da fonti che non sono le nostre possano essere finalmente chiarite. Aspetto notizie. Grazie per il lavoro che state svolgendo. Marina
ciao non sono delegata ma sono a disposizione . daniela giordano