RISPOSTA AL COMUNICATO DI DEL PRETE

Di seguito il comunicato a firma di Domenico Del Prete in merito alla manifestazione del 18 marzo u.s. a Piazza Montecitorio e la risposta del Comitato Liberi Lavoratori.

MANIFESTAZIONE DEL 18 MARZO 2010

In attesa di definire come evidenziare la nostra posizione che da sempre è stata “contro l’estinzione dell’Imaie”, precisiamo che non possiamo accettare ed aderire a manifestazioni indette con chi ha richiesto l’estinzione dell’Istituto. Tanto è vero che “non c’è una sola di queste persone” tra quelle che hanno firmato il ricorso al Tar sull’illegittimità dell’estinzione decisa dal Prefetto. Quanto prima preciseremo le ultime novità sulla situazione dell’Imaie tenendo conto che, in questo momento elettorale convulso, il governo non è in grado di dire e di prendere posizione alcuna sulla situazione dell’Imaie, per ovvie preoccupazioni su problemi di consenso elettorale.

Mimmo Del Prete

Caro Del Prete, non avremmo mai firmato un ricorso che ponesse i nostri nomi accanto al suo!

Nessuno l’ha invitata alla manifestazione a Piazza Montecitorio, quindi nessuno pretendeva spiegazioni sulla sua non partecipazione (a proposito, un giorno ci farà sapere quante migliaia di artisti rappresenta, visto che quando esterna sembra il capo di un partito).

Proprio lei che ha governato l’IMAIE per 30 anni ci viene a fare la predica del buon pastore, che raccoglie le sue pecore smarrite “armandole” contro i lavoratori (naturalmente esclusi quelli iscritti al suo sindacato, quello giallo).

Caro Del Prete, che a più riprese ha auspicato il licenziamento di molti di noi,  il destino ha voluto che il licenziato, al momento, sia lei. Noi siamo di fronte al licenziamento collettivo, è vero, ma con profonda dignità e trasparenza, e per questo non finiremo mai di ringraziarla, soprattutto perché ci ha fatto capire che i valori vengono prima degli interessi personali e che nessuno può pensare di calpestare qualcun altro, anzi tutti gli altri, sentendosi il padrone assoluto del mondo terreno e del cielo sopra di noi, senza aspettarsi una reazione, tra l’altro sempre civile, qual è stata la nostra.

Vorremmo farle una domanda: che fine ha fatto Armando Giacomassi? Noi speriamo che il futuro ci faccia dimenticare tutto quello che in passato abbiamo dovuto subire da lui (che in questi tre anni è stato il più “latitante” di tutti), da lei e dal signor Verderio, attualmente querelato dalla maggioranza dei lavoratori IMAIE per le sue “carezze” (così le ha definite Malcom Pagani nell’articolo che tanto le piace) profuse durante il mandato di Vicepresidente.

A proposito di curriculum di carta pesta, qual è il suo? Sicuramente è di valore: non si è mai vista una persona che regna incontrastata per 30 anni quella che dovrebbe essere un’azienda.

Caro Del Prete, noi viviamo di stipendio e fino a quando avremo la forza di difendere il posto di lavoro (anche se i nostri giorni, anzi mesi sembrano contati) lo faremo senza indugi, nonostante tutti i tentativi di diffamarci con ogni mezzo a sua disposizione.

L’età della pensione arriva per tutti, e prima o poi arriverà anche per lei.

C.L.L.I. Comitato Liberi Lavoratori IMAIE

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