ELIO DOV’ERI? 10 DOMANDE A ELIO GERMANO

Conoscere il passato è necessario per capire il presente. Elio Germano, palma d’oro a Cannes, si fa in questi giorni portavoce di musicisti e attori arruolati nella sigla Artisti 7607, rilasciando ai media interviste sulla situazione dell’IMAIE che meritano un’analisi punto per punto.

Poniamo quindi a Germano una serie di domande, cui ci farebbe piacere ricevere risposta in un libero e civile confronto.

1)      Elio dov’eri? Dov’eri in questi anni quando l’IMAIE stava attraversando il mare tempestoso dei dubbi finanziamenti attualmente sotto indagine della magistratura? Sai quanti progetti sono stati sequestrati e a quanto ammonta la probabile truffa a danno dell’IMAIE? Sai che il capo di imputazione del procedimento giudiziario da truffa aggravata si è trasformato in associazione a delinquere? Sai chi ha beneficiato dei finanziamenti dell’IMAIE in questi anni e con quale frequenza?

2)      Elio, sai cosa hanno dovuto subire i lavoratori dell’IMAIE, dal direttore generale all’ultimo degli impiegati, per essere stati i primi ad individuare le probabili irregolarità sui finanziamenti? Te lo diciamo noi: gli impiegati sono stati demansionati e vittime di insulti ed ingiurie pubbliche, il direttore generale è stato oggetto di scherno sulla carta stampata per avere una macchina aziendale (ndr. privilegio, come da contratto, dei dirigenti in ogni ambito lavorativo). Elio, sai quanti avvocati, a proprie spese, stanno pagando gli impiegati e il direttore generale solo per aver difeso il patrimonio degli artisti interpreti esecutori?

3)      Elio, quando ti dichiari contrario al Nuovo IMAIE, intendi in qualche modo difendere il sistema di gestione  che ha portato ai  fatti sopra citati?

4)      Elio, visto che ti compiaci che a gestire l’IMAIE devono essere solo gli artisti e non i sindacati, sai che i primi a volere il sindacato fuori dall’IMAIE sono stati proprio i lavoratori?

5)      Elio, cosa imputi al direttore generale dell’IMAIE? Hai mai parlato con lei? Sai cosa ha fatto in questi anni per i vostri diritti? Sai che è stata la persona che il 2 novembre 2007 ha presentato la sopra citata denuncia a salvaguardia del vostro patrimonio?

6)      Elio, quando dichiari alla stampa -  “ (…) non è con i lavoratori che ce l’abbiamo (…) Ci piacerebbe però che tutti quanti hanno occupato posti di rilievo nella precedente gestione facessero un passo indietro, visto che qualcosa evidentemente non ha funzionato” – ti riferisci al direttore generale o agli ex membri del Consiglio di Amministrazione, del Comitato di Presidenza e dell’Assemblea dei Delegati dei Soci? Se non lo sai, il vecchio statuto dell’IMAIE non dava nessun potere decisionale né al direttore generale né agli uffici. Il direttore generale aveva solo il compito di applicare, per il tramite degli uffici preposti, le decisioni assunte dai suddetti organi. Ci chiarisci il tuo pensiero?

7)      Elio, sai che la tua associazione ha presentato una proposta di emendamento al decreto per il Nuovo IMAIE vergognosa e ad personam? Al terzo periodo dell’articolo 2 “Al Nuovo IMAIE è trasferito, dalla data di costituzione, il personale di IMAIE in liquidazione” avete aggiunto esclusivamente di livello non dirigenziale. L’unico dirigente di IMAIE in liquidazione è proprio il direttore generale. Sei sicuro di voler estromettere dal Nuovo IMAIE proprio il direttore e che la rinascita debba ripartire punendo chi ha difeso il vostro patrimonio?

8)      Elio, sei proprio convinto che la gestione dei finanziamenti, che rimane uno degli scopi cui l’IMAIE è deputata per legge (Art. 7 L. 93/92), non debba essere profondamente ridisegnata e  rivista nei suoi criteri in funzione di quanto accaduto in passato? Sai quanti milioni di euro sono stati destinati ai finanziamenti nel 2007 e con quali criteri? Nel 2008 avrebbero dovuto tenersi le elezioni per il rinnovo degli organi collegiali IMAIE: hai mai sentito parlare di voto di scambio?

9)      Elio, hai capito che se il TAR non avesse respinto il ricorso dell’ex presidente avrebbe di fatto restaurato tutti i vecchi membri del Consiglio di Amministrazione, della Presidenza e dell’assemblea dei delegati IMAIE che hanno determinato questo disastro?

10)  Elio, sai che l’ultimo presidente dell’IMAIE ha impedito agli attori di avere la dovuta rappresentanza in Consiglio di Amministrazione, rifiutandosi di procedere a nuove elezioni dopo che il Tribunale di Roma aveva definito illegittima per mancanza di quorum (9 artisti su 30) le elezioni del 21 agosto 2008?

In fondo, chiariti questi aspetti, ciò che ci divide potrebbe essere molto meno di quanto ci unisce. Ci dispiace evidenziare come alla conoscenza diretta dei fatti si è ormai sostituito il racconto degli stessi, che come tutti i racconti risulta essere sempre parziale e soggettivo. E ci dispiace ancora di più constatare di non averti mai conosciuto, come non abbiamo mai visto all’IMAIE Neri Marcoré e Claudio Santamaria, ma solo i promotori dell’associazione cui aderisci, che ben conosciamo in quanto abbiamo curato per anni le pratiche relative ai loro finanziamenti.

Corriere della sera_Intervista a Elio Germano 3.06.2010

C.L.L.I. Comitato Liberi Lavoratori IMAIE

5 Risposte

  1. Cari Lavoratori Liberi dell’IMAIE,sembra che la tavola rotonda di Note Legali al Music SHOW di Bologna,nonostante che il comunicato abbia dovuto fare la sintesi di ciò che si é detto e non sempre equilibrato,per quello che mi riguarda,non capisco queste vostre nuove affermazioni nei confronti dell’intervista di Elio Germano.
    In qualità dell’Unione Nazionale degli Artisti aderenti alla UILCOMUNICAZIONE,ritengo che in questa fase dobbiamo ascoltare tutti,tutti possono e devono esprimere le loro idee liberamente,e,con le quali dobbiamo confrontarci,al fine di creare tutte le migliori condizioni per traguardare la situazione che ha portato alla estinzione dell’IMAIE.
    Accolgo le affermazioni contenute al punto 4 ,con stupore,ma laicamente le posso comprendere,quando dite che voi avete voluto i sindacati fuori dall’IMAIE,quali?Tutti?Gli stessi che hanno lavorato sino ad oggi per la salvaguardia dei livelli occupazionali,i vostri?E aggiungo,ma dove eravate voi quando la gestione dell’IMAIE ha iniziato ad incepparsi?La storia dell’IMAIE,piena di luci ed ombre non può salvare nessuno,né il Sindacato,ma bisognerebbe essere più obiettivi,né voi,il livello delle responsabilità ha coinvolto tutti,tutti,tutti,Cogliamo questo momento per definire nuove regole e nuovi criteri,che dovranno valere per tutti,Dialoghiamo,confrontiamoci,scazziamoci,ma occorre creare il Nuovo Imaie,le furbate non sono più ammesse,tolleranza zero per tutti,basta rileggersi la nota firmata dai Soci Fondatori e inviata al Ministro,per comprendere la volontà del Sindacato di fare un clamoroso passo indietro nella gestione e affidando la Nuova Imaie agli Artisti,ma nessuno si illuda che quel documento possa essere vanificato.Ai diversi soggetti responsabilità e ruoli diversi,facendo attenzione al concetto che il CONTROLLORE non possa svolgere anche ruoli di CONTROLLATO,e i dipendenti devono chiedere la salvaguardia del loro posto di lavoro e la valorizzazione della loro professionalità.Quindi lavoriamo alacremente perché il decreto diventi legge e interpreti correttamente le volontà del legislatore:Infine quanti tra noi e voi sono realmente d’accordo che il decreto diventi legge?Lavoriamo serenamente per tutelare gli interessi degli artisti e del personale dipendente della Nuova Imaie!
    Pierluigi Salvagni Coordinatore Nazionale dell’Unione degli Artisti aderenti alla UILCOM

  2. Carissimo Salvagni, TUTTI vogliamo un nuovo IMAIE, forse anche Germano, ma come ben sai per parlare di IMAIE devi conoscerlo: a volte il “passaparola” crea equivoci. Elio non era “qui” mentre tu, noi e pochi altri vedevamo perpetrarsi le vicende oscure che hanno portato all’estinzione dell’Istituto. Ti ricordo che NOI c’eravamo quanto basta per essere stati demansionati, insultati e derisi dagli ex amministratori e da alcuni colleghi. Ben conosco la tua sensibilità in proposito, se non fosse così non avremmo condiviso esperienze comuni!
    Un caro saluto, Carla Nieri
    C.L.L.I. Comitato Liberi Lavoratori IMAIE

  3. Dettagli a parte, anche se importanti, mi pare che una strada che porti a Teano si possa trovare. E non parlo di mediazioni sterili che richino di impoverire un percorso importante e dettino una soluzione di comodo.
    Se ci si ferma alle interviste di qualcuno si rischia di non avere un quadro esatto di quelli che sono i reali intendimenti di un’associazione o di un’altra.
    Più che il passaparola credo che a dettare certi intendimenti e speranze sia il pensiero che se le cose sono andate come sono andate per prima cosa bisogna evitare che chi ha già “gestito” torni a gestire. E’ un concetto tanto semplice quanto, lo capisco bene, semplicistico e rischia di escludere anche chi invece porta con sè dei meriti. E’ per questo che son convinto oggi più di ieri che le diverse anime si debbano incontrare e confrontare. Non conosco Carla Nieri ma mi pare, leggendo il suo post, sia persona preparata e sensibile. Allora, aldilà delle interviste, sarebbe giusto, probabilmente utile e forse necessario che Carla contattasse la 7607, e viceversa ma chi lo fa per primo non conta purchè si faccia, e si confrontino un istante per poi organizzare un incontro delle organizzazioni cosicchè ci si possa confrontare, si possa dialogare e trovare, se c’è, una linea comune.
    Buon lavoro a tutti.
    Giorgio

  4. Giorgio, sono d’accordo con Lei! Ma artisti 7607 lo saranno? Non hanno aderito alle pubbliche iniziative che vedevano coinvolti i lavoratori IMAIE (vedi: la manifestazione di Piazza Montecitorio, la tavola rotonda su IMAIE organizzata durante il Music Italy Show di Bologna); abbiamo anche tentato di lasciare un post nel loro blog, ma forse non funziona!
    Non capiamo, in fondo per costruire il futuro bisogna ben conoscere il passato, soprattutto per non ricalcarlo e noi purtroppo lo abbiamo vissuto quel passato.
    Giorgio, provi Lei a farsi portavoce di un sano e costruttivo confronto.
    La saluto
    Carla Nieri
    C.L.L.I. Comitato Liberi Lavoratori IMAIE

  5. La mia perplessità nonchè speranza di un dialogo possibile nasce proprio dal fatto che la non adesione sia stata per incontri, diciamo così, allargati, numerosi.
    Quando un velo di dubbio, di sfiducia o addirittura di sospetto cala su qualcuno o qualcosa è sicuramente consigliabile che il riavvicinamento sia discreto, cauto.
    Mi spiego meglio: se la mia famiglia discute con la famiglia dirimpettaia è assai difficile che accetti di partecipare ad una festa condominiale da lei organizzata. Se, al contrario, le famiglie cercano di capirsi è più che probabile che la festa la si organizzi addirittura insieme.
    Non sono nella posizione di interloquire. Sono un osservatore, se vogliamo sensibile agli argomenti in questione, che auspica di vedere le cose andare meglio.
    Cordialmente e ottimisticamente.
    Giorgio

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