LA NOSTRA STORIA PER FARE CHIAREZZA:
Stiamo tentando di migliorare la comunicazione nel nostro blog quindi cerchiamo di fare chiarezza per chi ci vuole conoscere meglio, partendo dall’inizio della nostra amara vicenda.
L’IMAIE (www.imaie.it) é l’Istituto italiano che gestisce, secondo la legge, i diritti dei cantanti, attori, musicisti, direttori d’orchestra e di coro. Per l’autore si chiama diritto d’autore ed é tutelato dalla SIAE, il diritto dell’Artista Interprete si chiama diritto connesso al diritto d’autore ed é tutelato dall’IMAIE.
L’IMAIE é stata fondata dai sindacati CGIL, CISL, UIL, in quanto 30 anni fa circa, i produttori (all’epoca il diritto era riconosciuto solo agli Artisti della musica e dal 1998 anche agli Attori), si rifiutavano di pagare il diritto connesso agli Artisti Interpreti Esecutori.
Negli anni i sindacati, pur avendo fondato un ente che tutela la categoria degli Artisti Interpreti Esecutori e che da lavoro ad alcuna persone, hanno preso il sopravvento, considerando l’IMAIE una struttura di loro appartenenza e dei loro pochi adepti. I soldi che IMAIE gestisce hanno fatto gola a molte persone, che, in presenza di regole troppo deboli o quasi fittizie, hanno tentato di truffare l’IMAIE per molti euro. E’ anche uscito un articolo sul Messaggero del 5 settembre 2008, come abbiamo già scritto.
Ora l’IMAIE rischia di chiudere, mandando a casa tutti i suoi lavoratori, la cui maggioranza (perché i sindacati si sono garantiti delle aderenze anche tra i lavoratori) ha deciso di contrastare qualsiasi forma di prevaricazione e bassa politica, costituendo il Comitato dei Liberi Lavoratori IMAIE.
Abbiamo davvero sintetizzato la nostra storia, il percorso dei conflitti, delle ripercussioni, dei colpi di potere che abbiamo subìto é stato lento, doloroso e purtroppo non è ancora finito.
L’essere stati in grado di individuare le truffe e salvaguardare il patrimonio IMAIE, non ci ha fatto diventare gli impiegati dell’anno ma il bersaglio di una potenza forte, molto forte.
Perché i sindacalisti non li controlla nessuno, non hanno il veto di nessuno, non c’é un “garante per il sindacato”; conoscono le leggi sul lavoro ed agiscono al limite di queste leggi, con la scusa della rappresentanza. Sappiamo che non si deve generalizzare ed ammettiamo che ci possano essere dei casi diversi, tuttavia la nostra esperienza ci ha portato a vivere situazioni che non lasciano solo l’amaro in bocca.
Non cerchiamo consensi a tutti i costi, vogliamo solo che gli Artisti si prendano ciò che gli appartiene di diritto, che conoscano i fatti e che l’IMAIE sia una sana istituzione libera da inutili “intermediari” che non hanno nessun credito verso l’IMAIE stessa!!
Grazie per averci letto e per favore continuate a farlo.
C.L.L.I. Comitato Liberi Lavoratori IMAIE
Amodio Toni, Cau Cinzia, Cavone Nazzareno, Conti Alessandro, D’Onofrio Andrea, Del Monte Francesca, Di Gioia Laura, Di Marino Daniela, Forciniti Rossana, Fuscà Paolo, Giulietti Valerio, Lancia Laura, Lucci Mauro, Manco Luigi, Marconi Alessandro, Nieri Carla, Pietropaolo Cristiana, Ricci Roberto, Romagnoli Lorella, Sansaini Debora, Todisco Luca, Trima Milena, Vittori Antonio Maria, Volino Massimiliano.

Avete tutta la mia solidarietà, continuate così.
Ho apprezzato la professionalità di tutti voi nella gestione del bando ex art.7 del 2007.
Michele Di Pilla
Vostok Film snc
Roma
Il fiorire di comitati liberi e di comitati etici dovrebbe attivare la sensibilità delle istituzioni, dei partiti e dei sindacati.
I cittadini di questo nostro Paese a basso tasso di democrazia non si sentono evidentemente rappresentati dalle istituzioni, dai sindacati e dai partiti. Mi sembra questo, alla fine, l’aspetto più drammatico dei nostri giorni: lo scollamento tra eletti ed elettori. Nessun controllo, scarsa rappresentatività, identità perdute, bagagli ideali e culturali scaricati, insomma crisi profonda del vivere democratico.
In questa zona d’ombra non possono che emergere gli appetiti e le sopraffazioni, il disprezzo delle leggi e dell’interesse collettivo, le furberie e le ruberie.
L’Imaie, nella sua attuale miserabile situazione, può essere preso a simbolo dello stato dell’intero Paese.
Mi sforzo di immaginare una possibile via d’uscita. I comitati liberi ed etici sono sicuramente una reazione e un impegno per il cambiamento. Non posso, quindi, che essere solidale con voi e con la vostra faticosa azione di risanamento, materiale e ideale.
sono con voi, e vi prego mandate a tutti i lavoratori dello spettacolo , tanto avete i loro indirizzi.
ma come si fa a dare tremilioni di euro nostri ai commissari liquidatori. voglio chiarezza sulla questione, e voglio sapere nomi e cognomi, inoltre visto che non si possono prendere in nero, noi lavoratori abbiamo tutto il diritto di sapere, per quanto tempo lavoreranno questi signori, quanti sono, a quante famiglie devono dar da mangiare per prendere tutto questo denaro, che in una intera vita moltissimi di noi non riusciranno mai a vedere, sono soldi nostri.
[...] AL FUTURO-Abbiamo preso in prestito questa chiara definizione direttamente al blog sul quale, da mesi, si confrontano e cercano di comunicare la propria battaglia nel modo più [...]
Il fiorire di comitati liberi e di comitati etici dovrebbe attivare la sensibilità delle istituzioni, dei partiti e dei sindacati.I cittadini di questo nostro Paese a basso tasso di democrazia non si sentono evidentemente rappresentati dalle istituzioni, dai sindacati e dai partiti. Mi sembra questo, alla fine, l’aspetto più drammatico dei nostri giorni: lo scollamento tra eletti ed elettori. Nessun controllo, scarsa rappresentatività, identità perdute, bagagli ideali e culturali scaricati, insomma crisi profonda del vivere democratico.In questa zona d’ombra non possono che emergere gli appetiti e le sopraffazioni, il disprezzo delle leggi e dell’interesse collettivo, le furberie e le ruberie.L’Imaie, nella sua attuale miserabile situazione, può essere preso a simbolo dello stato dell’intero Paese.Mi sforzo di immaginare una possibile via d’uscita. I comitati liberi ed etici sono sicuramente una reazione e un impegno per il cambiamento. Non posso, quindi, che essere solidale con voi e con la vostra faticosa azione di risanamento, materiale e ideale.
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Buonasera,
sono un associato IMAIE, finanziato da voi nel2007 ed ho apprezzato moltissimo il vostro modo di fare con noi artisti. Avevo pensato che finalmente qualcosa di normale potesse accadere a noi musicisti, categoria evanescente e senza alcuna vera tutela.
Invece dal 2008 in poi il caos di notizie sulla cessazione dell’ ente, ed una massa di ordini e contrordini, il nuovo bando 2009 …..e invece oggi la situazione e ancora bloccata da chi ha interessi fortissimi da tutelare.
Cari lavoratori dell’ Imaie, grazie, noi siamo qui che vi leggiamo, e speriamo che tutto possa ritornare al suo posto.
Un abbraccio
Antonio Nicola Bruno